Ogni quanto bisogna incordare una racchetta da tennis?

Tennis
L’incordatura è uno degli aspetti più importanti per mantenere una racchetta da tennis efficiente e performante. Molti giocatori prestano attenzione al telaio, al peso o al modello della racchetta, ma spesso sottovalutano il ruolo delle corde, che rappresentano il punto di contatto diretto tra il giocatore e la pallina.
Con il tempo e l’utilizzo, le corde perdono tensione, elasticità e capacità di restituzione dell’energia. Una racchetta con corde usurate può modificare completamente la sensazione di gioco, riducendo controllo, potenza e comfort. Per questo motivo è fondamentale sapere quando è il momento giusto per effettuare una nuova incordatura.

La regola generale: quante volte incordare?

Una delle regole più conosciute nel mondo del tennis stabilisce che una racchetta dovrebbe essere reincordata tante volte all’anno quante sono le ore di gioco settimanali.
Ad esempio:
  • chi gioca 2 ore alla settimana dovrebbe valutare circa 2 incordature all’anno;
  • chi gioca 4 ore alla settimana potrebbe aver bisogno di circa 4 incordature all’anno;
  • chi si allena quasi quotidianamente dovrà sostituire le corde molto più frequentemente.
Questa è però soltanto un’indicazione generale. La frequenza ideale dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di corda utilizzata, lo stile di gioco, il livello tecnico e la tensione scelta.

Perché le corde perdono prestazioni?

Anche quando non si rompono, le corde subiscono un naturale deterioramento. Dopo numerose ore di gioco iniziano a perdere elasticità e tensione, modificando il comportamento della racchetta.
Una corda nuova permette di avere una risposta più precisa e uniforme. Una corda vecchia, invece, può diventare meno reattiva e richiedere maggiore forza per ottenere la stessa profondità nei colpi.
La perdita di tensione può portare a:
  • minore controllo della palla;
  • difficoltà nel gestire i colpi potenti;
  • variazione della traiettoria;
  • minore capacità di generare rotazioni;
  • aumento delle vibrazioni trasmesse al braccio.
Per questo motivo aspettare sempre la rottura delle corde non è la soluzione migliore.

Il tipo di corda cambia la durata dell’incordatura

Non tutte le corde hanno la stessa durata. La scelta del materiale influisce molto sulla frequenza con cui è necessario sostituirle.

Corde in budello naturale

Il budello naturale offre comfort, sensibilità e una risposta eccezionale, ma è un materiale più delicato e generalmente più costoso. Viene utilizzato soprattutto da giocatori esperti che cercano il massimo feeling con la palla.

Corde multifilamento

I multifilamenti sono composti da numerosi filamenti intrecciati e sono apprezzati per comfort ed elasticità. Sono una scelta molto indicata per giocatori amatoriali, principianti e per chi vuole ridurre lo stress sul braccio.
La loro durata è generalmente buona, ma con il tempo perdono progressivamente brillantezza nelle prestazioni.

Corde monofilamento in poliestere

I tensione delle corde , spesso chiamati semplicemente “mono”, sono molto diffusi tra i giocatori agonisti e tra chi utilizza molto il topspin.
Offrono controllo e capacità di generare rotazioni, ma perdono tensione più rapidamente rispetto ad altri materiali. Per questo motivo molti giocatori esperti li sostituiscono anche prima che si rompano.

Corde ibride

Le soluzioni ibride combinano due tipi di corde diversi, ad esempio un monofilamento sulle verticali e un multifilamento sulle orizzontali. Sono utilizzate per ottenere un equilibrio tra controllo, comfort e durata.

Anche lo stile di gioco influisce sulla frequenza

Un giocatore che colpisce forte e imprime molte rotazioni alla pallina sottopone le corde a uno stress maggiore rispetto a chi gioca in modo più rilassato.
Chi utilizza molto il topspin, ad esempio, crea un intenso movimento delle corde durante l’impatto, accelerando l’usura.
Anche il livello tecnico è importante: un giocatore avanzato tende a sfruttare maggiormente le caratteristiche delle corde e percepisce prima eventuali cambiamenti nella risposta della racchetta.
Un principiante, invece, potrebbe notare meno la perdita di prestazioni, ma questo non significa che l’incordatura possa essere trascurata.

I segnali che indicano che è ora di cambiare corde

Oltre alle ore di gioco, esistono alcuni segnali pratici che indicano la necessità di una nuova incordatura:
  • la pallina sembra uscire meno velocemente dalla racchetta;
  • si perde precisione nei colpi;
  • bisogna imprimere più forza per ottenere la stessa profondità;
  • le corde si muovono molto e non tornano facilmente nella posizione originale;
  • aumenta la sensazione di vibrazione sul braccio;
  • il suono dell’impatto cambia rispetto al solito.
Quando si avvertono questi segnali, continuare a utilizzare la stessa incordatura significa spesso adattare inconsciamente la tecnica per compensare il calo di rendimento.

La tensione delle corde: un elemento da non sottovalutare

Anche la tensione delle corde scelta durante l’incordatura influenza durata e comportamento della racchetta.
Una tensione più alta offre maggiore controllo ma riduce la spinta e aumenta generalmente lo stress sul braccio. Una tensione più bassa permette maggiore potenza e comfort, ma richiede un migliore controllo tecnico.
Non esiste una tensione perfetta valida per tutti: deve essere scelta in base al livello, allo stile di gioco e alle caratteristiche della racchetta.

Incordare la racchetta prima di un torneo o di una partita importante

Molti giocatori preferiscono cambiare corde poco prima di una competizione o di un incontro importante. È una scelta corretta perché permette di avere una risposta più prevedibile e una maggiore sicurezza nei colpi.
Tuttavia, è consigliabile non utilizzare una racchetta appena incordata per la prima volta durante una partita decisiva. Ogni giocatore dovrebbe provare la nuova configurazione durante qualche allenamento per abituarsi alla diversa sensazione.
Una corretta manutenzione dell’incordatura permette quindi di sfruttare al massimo la propria racchetta, migliorare il comfort di gioco e prevenire problemi legati a vibrazioni eccessive.
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